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Nov 01, 2009
1 CommentMomenti
Mi sentivo uno STRACCIO, pensavo alla discussione con Mattia… non mi ero neanche accorta della chiamata di MAMMA sul telefonino, probabilmente voleva chiedermi se a pranzo mi andava bene una FRITTATA.
Io e Mattia ci eravamo consciuti ad ASOLA, in provincia di Mantova e da subito era nato un feeling tra noi che a distanza di sei anni ci teneva ancora uniti. In genere quando litigavamo ero solita rifugiarmi nel CASALE abbandonato dove per la prima volta ci eravamo amati, già sapevo di trovare lì anche lui, come spesso accadeva, anche questa volta, ci bastò uno scambio di occhiate per capire che la lite era giunta al termine e che una piccola incomprensione sul viaggio in GIAPPONE non ci avrebbe creato nessun problema.
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Oct 25, 2009
3 CommentsFantasia
Tra i tanti disegni che erano arrivati in redazione per il concorso, quello che attirò la mia attenzione raffigurava un grosso MAIALE con delle PINNE. Non poteva certamente definirsi bello, eppure quella strana FORMA mi convinse che stavolta il premio non sarebbe andato al solito disegno di fate e principesse, ma a qualcosa che potesse mettere in evidenza la fantasia e l'ingenuità dei partecipanti; chi sa che espressione avrebbe assunto il viso di quel piccolo "artista", alla vista di quel pacchetto, sicuramente una faccia sbalordita come dinanzi ad una VISITA inaspettata. Il premio consisteva in una scatola di PENNARELLI, accompagnata da un biglietto d'ingresso pre-PAGATO x Gardaland.
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Oct 14, 2009
1 CommentIl tempo e le distanze
"Un giorno sarò un grande scrittore e la mia prima opera la dedicherò a te".
Ero rimasta sbalordita di fronte a quel libro:"Il tesoro dell'ALLIGATORE", avevo subito riconosciuto la familiarità del nome dell'autore, l'unico ricordo che ancora mi legava alla mia terra d'origine, la GERMANIA. Mio padre mi aveva portata via da essa quando avevo ancora dodici anni, allora doveva essere solo un breve viaggio, una PAUSA tra due persone che ormai non si comprendevano più. Da quel giorno erano passati venti anni e del mio unico amico Xavier non avevo più avuto notizia, fino alla pubblicazione e alla STAMPA di quel romanzo dalla copertina giallo LIMONE.
Nella foto che lo ritraeva non aveva perso lo sguardo ALLEGRO e piena di fiducia e aspettative che aveva da bambino.
Avevo sfogliato le prime pagine velocemente, ma non così in fretta da nono poter leggere quelle parole che risaltavano in tanto spazio bianco: "Alla mia prima lettrice, con un pensiero rivolto verso l'Italia…".
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Aug 05, 2009
2 CommentsGiorni di ricordi
Come ogni anno ci eravamo riunite nella baita in montagna di Elena; erano dodici mesi che aspettavamo quella che era stata da noi ribattezzata: ‘la settimana dello spirito LIBERO'; sette giorni di assoluto relax, lontane da mariti, figli e dall'AFA che si respirava in città.
"Incredibile, dopo tanto tempo conservi ancora questo inutile e TRISTE SALVADANAIO?".
"Non è inutile e neanche triste!" prontamente aveva risposto Elena.
"E' un ricordo del suo primo fidanzato, il ragazzo con la MOTO", quasi in coro erano arrivate le altre due.
Quante volte ci eravamo raccontate e ripetute le nostre storie, sempre con qualche particolare in più e con la stessa voglia di riascoltarle. Nonostante il tempo passato, in quella baita eravamo ritornate le stesse ragazzine del liceo che preferivano tirarsi la FRUTTA invece di mangiarla.
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Jul 31, 2009
3 CommentsSorpresa inattesa
Non so perché ho aperto questo BLOG, so solo che negli ultimi tempi sembro essere diventato una sorta di FANTASMA, credo che questo sia il primo passo per uscir fuori da questa specie di stand-by in cui sono caduto.
La mia vita si è fermata quattro mesi fa, nella mente sto ancora festeggiando i miei dieci anni di matrimonio e lo scoppio del TAPPO dello champagne ha dato il via ai festeggiamenti…
Se solo fossi stato più attento avrei letto nei suoi occhi la freddezza con cui partecipava a quell'evento, forse si era solo stancata dell'umile vita che riuscivo ad offrirle, fatto sta che ora di lei mi resta soltanto uno stupido biglietto trovato sotto ad un unta scatoletta di TONNO, e ciò che vi è scritto sopra non è una frase d'amore, ma un misero: "Fuggo ai TROPICI con l'AVVOCATO!"
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Jul 20, 2009
2 CommentsEclisse
Quanti anni aveva passato seduto a quella scrivania, fin da bambino si dilettava a scrivere storie surreali sulla LUNA, da cui traeva ispirazione, era una passione tramandatagli dalla NONNA, quante ne aveva sentite raccontate da lei; la sua preferita la ricordava ancora: narrava di un uomo che svegliato nel SONNO da un rumore di cavalli, non aveva più trovato la propria famiglia, disperato ne era andato alla ricerca in ogni angolo del mondo e non ottenendo risultati si era spinto fin sulla luna, dove rassegnato aveva deciso di fermarsi. Si raccontava che da allora sulla terra fosse sceso il primo FREDDO e che ogni anno, quasi per rito o per ricordo, si ripeteva nei mesi della disperata ricerca.
Dal letto in cui si trovava ora, riusciva ancora a contemplarla, non l'aveva mai vista così sottile, quasi come una SOTTILETTA, mentre aspettava che il buio lo avvolgesse non poté far a meno di pensare che forse essa sarebbe sparita con lui, fu' quasi come un suo ultimo racconto, che questa volta nessuno avrebbe letto perché quel FOGLIO che attendeva sarebbe restato per sempre bianco.
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Jul 14, 2009
2 CommentsLezione universitaria
"Il BARILE è una moneta battuta a Firenze nel 1505…" Era arrivato in aula in fretta e furia e subito si era apprestato a continuare l'ultima lezione di economia, la deviazione al PONTE gli aveva causato un ritardo di venti minuti e non poteva permettersi di perdere altro tempo; mentre spiegava il suo sguardo si posò sugli studenti, compresa la RAGAZZA dal viso autentico e VERACE che occupava uno dei posti in prima fila, somigliava vagamente a una nota dj di RADIO 105, poco distante il solito alunno distratto, e accanto, intento a prendere appunti quello che si sarebbe rivelato il genio della massa.
Da lì a pochi giorni li avrebbe esaminati tutti, ormai il tempo dell'AIUTO e dei chiarimenti era finito.
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Jul 07, 2009
1 CommentOmbra
Sentiva di non sbagliarsi, quei rumori, quei passi, provenivano proprio da quella che una tempo era stata la sua camera, provava un senso d'ANSIA e allo stesso tempo di smarrimento: possibile che per tanti anni fosse sempre stata lì?!
Non aveva mai avuto la voglia di cercarla, non ne aveva mai sentito la mancanza, e adesso, l'aveva ritrovata; come suo solito era alla finestra nascosta dietro i suoi spessi OCCHIALI a guardare quella PANCHINA in giardino, era la ragazzina che solitaria passava le sue giornate a giocare in CANTINA o a fissare la pioggia incessante di un lungo TEMPORALE.
Ne aveva quasi paura, non poteva permettere che quella giovane ragazza fragile e debole, di cui si era sempre vergognata potesse di nuovo legarla a sé… chiuse la porta violentemente e come chi fugge da un pericolo estremo si riversò per strada nell'aria pungente e FRIZZANTE del mattino, sentiva su di sé il peso di uno sguardo e nel voltarsi non poté far a meno di pensare che quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrebbe vista.
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Jul 01, 2009
2 CommentsPrimo piano di un amore
Questa volta non l'avrebbe più perdonato, l'ennesimo tradimento e l'ennesima scusa, ma ora basta, era decisa a distruggere tutto ciò che poteva ancora legarla a lui, ma quella FOTO sembrava emanare più forza di quanta lei ne avesse per farla in mille pezzi; ricordo di un amore ancora ingenuo, due ragazzi mano nella mano, proprio lì, sotto quel grande ABETE che inciso su di sé portava i loro nomi.
Sembrava rivivere il freddo di quella giornata e contemporaneamente il calore donatole da quell'enorme GIACCA, che poggiata sulle spalle mischiava il profumo di lui con quello dei suoi lunghi CAPELLI; quel momento sembrava reclamare il suo diritto di vivere all'infinito, l'aveva troppo amato e rivissuto per farlo sparire, ma non c'era alternativa… un solo gesto e, se la mano non era in grado di cancellare, il vento avrebbe portato via ogni traccia…
L'AUTO era fuori ad aspettare, era arrivato il momento di partire, adesso quella cornice a forma di CERCHIO era vuota, proprio come lei, e distante, persa tra l'azzurro del cielo, una giovane coppia sanciva per sempre il proprio amore, mano nella mano e come sfondo un grande abete.
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Jun 25, 2009
2 CommentsIl tocco magico
"Fantastico, FUNZIONA!"
Era sorprendente ciò che riusciva a fare con quella STILOGRAFICA, l'aveva desiderata per mesi, escogitando un SISTEMA per poterla acquistare, troppo costosa per i suoi piccoli anni, e un giorno, prima di arrivare in SPIAGGIA, il suo papà si era fermato proprio in quel negozio e lì gli aveva chiesto: "E' quella?" e lui incredulo ora la stringeva tra le mani… "Cosa potrei mai creare? Il venditore è stato chiaro, un solo disegno, un solo utilizzo e la fantasia diventa realtà".
Nella sua mente c'era l'idea di un MARTELLO rifinito, unico, speciale, ma troppo inanimato per giocarci, e allora, pochi tocchi ed eccolo un GATTO furbetto, dal foglio alla realtà come gli era stato predetto… ma magicamente, così come creato, tutto cominciò a svanire, il gatto, il foglio, la stilo…
"Driiin". Era di nuovo mattina.


